Secondo uno studio di Geophysical research letters, l'umanità sta riscaldando il pianeta più velocemente che mai.
I ricercatori hanno confermato il forte aumento di temperatura pari a circa 0,35 °C ogni decennio, al netto di fluttuazioni e variazioni naturali.
Se l'incremento continuasse in questo modo, ciò porterebbe a un superamento a lungo termine del limite di 1,5 °C (2,7 °F) dell'accordo di Parigi prima del 2030.
La coltre di inquinamento da carbonio che soffoca la Terra ha riscaldato il pianeta di circa 1,4 °C rispetto ai livelli preindustriali, aggravato da un recente calo degli inquinanti solforati raffreddanti che avevano fornito un sollievo temporaneo. Uno studio di cui Hausfather è coautore lo scorso anno ha anche rilevato che il collasso climatico ha accelerato, ma a un ritmo leggermente inferiore rispetto al nuovo studio, attestandosi a 0,27 °C a decennio.
Tali risultati implicano che la finestra temporale per limitare il riscaldamento anche solo a 2 °C rispetto ai livelli preindustriali si restringerebbe notevolmente se il riscaldamento più rapido persistesse, conducendo il Pianeta verso scenari sconosciuti, e a potenziali situazioni incontrollabili.
Anche l'Africa non è esente da questo fenomeno dato che il continente si sta riscaldando più rapidamente della media globale, superando di oltre 1,4 °C i livelli preindustriali in alcune regioni. Questo rapido riscaldamento provoca gravi ondate di calore, scarsità d'acqua e siccità, in particolare in Nord Africa, dove nel 2024 le temperature hanno superato di oltre 1,28 °C le medie recenti.


