L'Iran ha interesse ad espandere la sua influenza in Africa per eludere le sanzioni occidentali, assicurarsi risorse (tra cui l'uranio) e costruire un "asse di resistenza" contro l'influenza occidentale, in particolare nel Sahel. Teheran si concentra sulla cooperazione in materia di difesa, sui partenariati economici (con un obiettivo di 10 miliardi di dollari di scambi commerciali) e sull'espansione ideologica, promuovendo le reti sciite e il sentimento anticoloniale.
Gli interessi e le attività principali dell'Iran in Africa partono dalla necessità di eludere delle sanzioni e legami economici: l'Iran utilizza nazioni africane, come Gibuti, Mauritius e potenzialmente il Malawi, per aggirare le sanzioni internazionali, riciclare i proventi del petrolio e importare beni. Il commercio con l'Africa è aumentato, con Teheran che punta a raggiungere i 10 miliardi di dollari all'anno.
L'Iran intende inoltre rafforzare i legami di sicurezza con nazioni come Sudafrica, Niger e Burkina Faso, spesso posizionandosi come alternativa ai partner di sicurezza occidentali. Ciò include la fornitura di armi a vari attori. Un importante interesse strategico è l'accesso a materie prime essenziali, in particolare l'uranio in paesi come il Niger, per sostenere il suo complesso militare-industriale.
Infine l'Iran ha interesse ad espandere la sua influenza geopolitica promuovendo la sua ideologia rivoluzionaria e coltivando lo sciismo nell'Africa subsahariana, spesso attraverso l'istruzione, centri culturali e organizzazioni benefiche.




